Pro Loco Ferrara di Monte Baldo

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Il Paese

Il Paese

Il comune di Ferrara di Monte Baldo è sicuramente il comune della provincia di Verona che conta meno abitanti in assoluto, infatti ad oggi risultano residenti 211 cittadini. Di questi solo 65 sono dimoranti nel periodo invernale.

Il piccolo centro di Ferrara di Monte Baldo siede in posizione panoramica sul versante orientale del Monte Baldo, in una conca verdeggiante situata quasi a mezza costa, sospesa tra la valle dell’ Adige a oriente e le cime del Monte Baldo a occidente e a settentrione. Nella magnifica vallata, coperta da ampie distese prative e fitti boschi di conifere, sorgono numerose frazioni minori, nelle quali si è sviluppato, nel più forte rispetto per l’ ambiente, il turismo residenziale che caratterizza tutta la zona. Di esso sono esempi ammirevoli il villaggio “Alpino” sul versante occidentale della conca e i villaggi “Albarè” e “Monte Cucco” su quello orientale. Attraverso Ferrara passano gli itinerari più affascinanti del Monte Baldo, da quello automobilistico che sale all’ Orto Botanico di Novezzina e continua attraverso boschi e vasti panorami sino alla Bocca di Navene (m 1430, con vista sul lago), a quelli per escursioni a piedi fino a Punta Telegrafo (m2220), con il suo immenso panorama a 360 gradi, o fino a Cima Valdritta (m 2180)

Fino alla fine del 1990, si univa all'economia tipicamente alpina (pastorizia, casearia, agricola di montagna e boschiva), un economia turistica legata allo sci alpino. A Novezza erano funzionanti 3 impianti di risalita che servivano principalmente gli appassionati provenienti dalle provincie di Verona e Mantova, essendo la località sciistica più facilmente raggiungibile.

Oggi il turismo basa le sue attrattive sulle bellezze del Monte Baldo tra le quali, unica in Europa, la grandiosa fioritura primaverile montana. Sul Baldo, infatti, vivono specie  arboree e floreali che solo sulle sue pendici si continuano a vivere e riprodursi.

I sentieri di montagna, dai più semplici a quelli con caratteristiche totalmente alpine, fanno si che per tutto il tempo dell'anno migliaia di escursionisti calpestino i prati e i sentieri baldensi.

Lo scorso hanno un gruppo di giovani ha fondato l'associazione "Vivere Novezza" con l'intento di far conoscere ai propri associati i sentieri del basso Baldo. Quest'anno sarà possibile "ciaspolare" da Novezza alle Redutte, con un  nutrito programma di uscite.

Il nome di Ferrara quasi certamente trae origine dai giacimenti di ferro che i Romani sfruttavano nella valle facendovi lavorare gli schiavi. Nel VI secolo il territorio del Baldo passò sotto il dominio longobardo e nel secolo successivo dei Franchi. Nel 1193 divenne comune con sede in Saugolo, poi in Campedello e quindi dove si trova attualmente. La valle di Ferrara fu testimone di fatti d’arme sia durante le campagne di Napoleone in Italia, sia nel corso delle guerre del Risorgimento.

storici tratti da "Itinerari Turistici dal Baldo al Garda" edito dal Consorzio delle Pro Loco del Baldo Garda

Il piccolo centro di Ferrara MB che siede in posizione panoramica sul versante orientale del Monte Baldo, in una conca verdeggiante sospesa tra valle dell'Adige a oriente e le cime del Monte Baldo a occidente, offre all'ospite un piacevole e riposante soggiorno in un ambiente alpestre di grande interesse paesaggistico e naturalistico.
Attraverso Ferrara passano gli itinerari più affascinanti del Monte Baldo, da quello automobilistico che sale all'Orto Botanico di Novezzina e continua attraverso boschi e vasti panorami sino a Bocca Navene (1430 msm) con vista sul lago di Garda, (strada chiusa nel periodo invernale da Novezza a   ) a quelli per escursioni pedestri fino al Rifugio Telegrafo (2220 msm), con un suo immenso panorama a 360° fino a Cima Valdritta (218o msm).
L'origine di Ferrara di Monte Baldo risale secondo gli storici a parecchi millenni prima di Cristo.
Si presume che la prima forma di insediamenti abitativi stabili si sia verificata al momento del passaggio fra la condizione nomade propria dei cacciatori a quella di aggregazione sociale tipica di chi dedica all'allevamento del bestiame e all'agricoltura.
Il nome deriva da giacimenti di fero che i Romani sfruttavano nella valle facendovi lavorare gli schiavi. Nel VI secolo il territorio del Baldo passò sotto il dominio Longobardo e nel secolo successivo dei Franchi. Nel 1193 divenne comune con sede in Saugolo, poi in Campedello e quindi dove si trova attualmente. La valle di Ferrara fu testimone di fatti d'arme sia durante le campagne di Napoleone in Italia, sia nel corso del risorgimento.
L'ultimo risvolto della fuga dei tedeschi dall'Italia lo abbiamo vissuto nel 2008, quando nel corso di un violento temporale un fulmine fece scoppiare la dinamite con cui i nazisti in fuga avevano minato un ponte sulla Strada Graziani, appena fuori del territorio comunale di Ferrara. Lo scoppio provocò una voragine larga circa venti metri e profonda 10. La strada, di competenza della provincia di Trento, fu rapidamente ripristinata.
Il suo territorio, infatti, proprio per la sua individualità territoriali, strategica e amministrativa, fu incluso direttamente nella "fattoria scaligera", cioè fra i territori amministrati direttamente dagli Scaligeri (Signoria di Verona). Il tentativo di autonomia dall'autorità cittadina messa in atto dagli abitanti di Ferrara nel 1442 è particolarmente significativo; esso rileva una spiccata personalità, una volontà di libertà della popolazione. Tale atteggiamento, che resterà tipico di Ferrara nei secoli, può avere origine all'abitudine alla libertà che queste zone dovettero sempre dare.
Sul Monte Baldo fu combattuta anche la prima guerra d'indipendenza fra Piemontesi e Austriaci. Il confine tra l'Italia e l'Austri correva, fino al 1915 appena oltre il paese. A Novezza si possono tutt'ora vedere quelle che furono le trincee della prima guerra mondiale.
I boschi e le grotte di Ferrara diedero ricovero e rifugio ai Partigiani della Brigata Avesani, nel corso della Guerra di Liberazione.

Da vedere:

Il Monte Baldo
Il Monte Baldo è una tipica montagna prealpina, ricca di valori naturalistici ed ambientali. Le mutevoli vicende climatiche verificatesi nel corso dei millenni nell regione padano-alpina hanno determinato l'insediamento di numerose specie floristiche. Partendo dalla sponda del lago di Garda e dai bassi versanti della Val d'Adige, si trovanio spcie sempre verdi, d'ambiente sub-mediterraneo. salendo attraverso formazioni via via diverse, troviamo specie d'ambiente sia alpino, sia rupestre, sia di prateria. Ben si comprende come tanta varietà floristica, in un unico ambiente montano, suscitasse meraviglia nei botanici dei secoli scorsi, i quali individuarono sul Monte Baldo, per la prima volta, specie ignote sino ad allora. Ciò spiega perchè molti fiori portino la specificazione "baldense", in quanto proprio del Monte Baldo, son ostati individuati per la prima volta (es: Anemone baldense, Galium baldense, Knautia baldense, ecc..)
Per capire il motivo di tanta tipicità, serve ricordare che le sommità del Monte Baldo furono risparmiate dal ghiaccio della ultima grande glaciazione.

Il Santuario della Madonna della Corona
Nel territorio di Ferrara di Monte Baldo sorge quello che è stato definito “il più ardito santuario d’Italia”, il Santuario della Madonna della Corona. Il sacro edificio annidato sulle rocce a strapiombo sulla Valdadige, è stato fatto e rifatto più volte nel corso dei secoli; l’attuale facciata risale alla fine dell’Ottocento, mentre l’interno è stato consolidati e ampliato su tre navate nel 1978. Cuore del Santuario è una piccola “Pietà”, cioè un gruppo marmoreo che rappresenta la Madonna con il Cristo morto sulle ginocchia. La statua, che reca la scritta “Hoc opus fecit fieri Ludovicus de Castrobarco A:D. 1432″, secondo la tradizione sarebbe “fuggita” miracolosamente nel 1522 dall’isola di Rodi invasa dai Turchi ed avrebbe scelto come rifugio sicuro le impervie rocce del Baldo. Documenti storici per altro provano che il luogo della Corona, ancor prima dell’arrivo della statua, ospitava un eremitaggio benedettino. Maggiori informazioni su www.madonnadellacorona.it

Sacrario del Monte Baldo

Il Sacrario fu realizzato nel 1982 dall'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Verona per ricordare i caduti di tutte le guerre nati nei 98 comuni della provincia di Verona.
Dal sacrario parte il sentiero che porta alle Buse dei Morti. (buche dei morti)

Le “buse” dei morti:
Su un dosso di malga Basiana esiste un piccolo cimitero di guerra risalente al 1848, anno della prima guerra di indipendenza italiana. In esso sono raccolti i resti di cinque soldati piemontesi dell’esercito di Carlo Alberto e di tre austriaci, caduti in questi luoghi il 22 luglio 1848 durante un’aspra battaglia che vide i Piemontesi resistere strenuamente per quattro ore a preponderanti forze austriache, prima di ritirarsi su Rivoli.
Il luogo del cimitero dagli alpigiani venne denominato “Buse dei Morti” e tale è anche oggi il suo nome. E’ da ricordare che il territorio di Ferrara di Monte Baldo rappresentò la zona di massima spinta verso nord delle truppe sabaude, le quali, inseguendo gli Austriaci raggiunsero nelle loro ricognizioni Novezza e Cerbiolo.
Sulle alture di Basiana e dell’attiguo dosso detto “delle Peagne” sono tuttora visibili numerose trincee, nonchè un piccolo “fortino” austriaco. L’intero complesso è stato recentemente ripulito e reso visitabile ad opera delle Amministrazioni locali e dei Gruppi Alpini della zona.

L’Orto Botanico:
Sorge in località Novezzina nel Comune di Ferrara di Monte Baldo, sull ‘area di un vecchio vivaio forestale e rappresenta un punto di incontro per studiosi ed appassionati della montagna baldense e del suo prezioso patrimonio floristico.
Nell’Orto Botanico vengono raccolte le specie autoctone del Monte Baldo, escludendo ogni importazione da altre zone geografiche: questo in rispetto della grande ricchezza floristica di quello che, a livello internazionale, è riconosciuto come “Hortus Europae”. L’ambiente viene mantenuto secondo il naturale rispetto della montagna veronese, per consentire a studiosi ed appassionati di percorrere un luogo ricco di specie naturalmente inserite. Maggiori informazioni su www.ortobotanicomontebaldo.org

Osservatorio Astronomico del Monte Baldo
L'osservatorio astronomico "Angelo Gelodi", di recentissima costruzione, è situato in località Novezzina, a nord del paese. E' visitabile su prenotazione. Info su www.osservatoriomontebaldo.it

Vaio dell'Orsa

Il Vaio dell'Orsa prende vita dal laghetto ENEL di Ferrara di Monte Baldo e scende a valle per gettare infine le acque del suo torrente nell'Adige a Brentino Belluno.
Il Vaio dell'Orsa è conosciuto in tutta Europa dagli amanti di "torrentismo" per essere, nel suo percorso, un dei più affascinanti e tecnici percorsi di canyoning.
I suoi salti e le sue marmitte lo rendono meraviglio anche se a volte "terrificante". Un ambiente incredibile avvolge chi discende il fiume nei tratti tranquilli, mentre una serie di scivoli e calate caratterizza il tratto centrale molto acquatico; si entra poi in quello che viene chiamato il "canyon fossile" caratterizzato da blocchi enormi per poi riprendere la discesa e oltrepassare le altre cascate del torrente.
Chi intende percorre la discesa non deve disporre di capacità tecniche, basta infatti una certa dose di "fegato" e l'idonea attrezzatura.
In ogni caso noi consigliamo vivamente di scendere accompagnati da guide esperte in quanto oltrepassata la prima parte del percorso non è più possibile tornare alla partenza e si è obbligati a scendere fino a valle. Le guide forniscono, oltre alla loro esperienza, tutto il materiale tecnico utilizzato nel vaio (muta, giubbotto di galleggiamento, casco, corde, ecc...)

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